Fidia prosegue il suo viaggio nell’arredamento giungendo in cucina con l’armadiatura e l’isola.
Nicola Gallizia continua il suo percorso di ricerca nella storia e nella tradizione del bello scegliendo il Travertino di Rapolano. Scelta che vuole essere un tributo all’Architettura Italiana, che sin dall’Antica Roma usa la pietra sia come elemento strutturale che decorativo. Fidia, essendo interamente rivestita da questo materiale, mantiene una forte connotazione architettonica, diventando così una piccola architettura monumentale per la casa.
Per il designer, la scelta di questa pietra non è solo a fini estetici, ma dovuta al suo rappresentare qualcosa senza tempo. In un mondo dove le tendenze vanno e vengono, Fidia è disegnata per durare, sia fisicamente che esteticamente.
Il Travertino, tipico delle nostre piazze, viene così portato nella casa senza essere forzato a seguire un progetto, ma, al contrario ascoltato; accompagnato con dolcezza dal rovere tinto che richiama le sfumature rame della pietra, contrastate dalla lamiera naturale che nasconde gli elettrodomestici.
Fidia è anche ricerca di forma e soluzioni.
La gamba, con la sua sezione caratteristica e senza tempo, qui sorregge l’iconico e leggero tavolo isola dove, dal piano adatto alla seduta, si ergono i due volumi del lavabo e del cottura – quest’ultimo in uno chassis di ferro – ad altezza operativa.
Un’ultima suggestione progettuale è l’armadiatura a mezza altezza che non vuole dividere la cucina dal soggiorno, ma, al contrario, invitare alla connessione e al dialogo tra chi cucina e gli ospiti. Ideale quindi per essere posizionata a centro stanza, magari trasformando il retro in un mobile living.


